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Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non con i sassi affumicati dei borghi inermi
straziati dal tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non con la primavera di queste valli
che ti vide fuggire
ma soltanto con il silenzio de
i torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre
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Ora e sempre Resistenza
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giovedì, 12 gennaio 2006

Gli "Affari con la Politica" fatti da Berlusconi

Berlusconi dice, e lo ripetono i suoi cagnolini Bondi, Bonaiuti e Cicchitto, che lui non ha mai fatto affari con la politica.

Voi ci credete? Leggendo un pò le cronache passate potete trovare tracce di commistione tra affari e politica del nostro premier.

Ecco di cosa stiamo parlando:

 

L'assegno in bocca

E' stato lo stesso Berlusconi a raccontare (ANSA, 9 maggio 2003) che quando lui era ancora un palazzinaro era molto legato a politici nazionali ed a amministratori locali che lo hanno aiutato a ritoccare i piani regolatori e a modificare le rotte aeree per non disturbare coloro che sarebbero diventati i futuri abitanti di Milano 2. "Dovevo fare lunghe file per seguire una pratica e poi passare da un ufficio all'altro con l'assegno in bocca, perchè così si usava nella pubblica amministrazione. ... "

 

Bettino Craxi e le televisioni di Berlusconi

Negli anni '80 si comincia a parlare della legge sulle tv e il padrone di Fininvest (Berlusconi, ndr) ha paura, ma per sua fortuna nel 1983 sale al governo il suo amico Bettino Craxi. Addirittura si lamenta con l'allora direttore de il Giornale perchè Montanelli attaccava continuamente Craxi: "Sai, è quello che mi deve fare la legge sulle tv."

Infatti, dopo le famose sentenze dei pretori di Roma, Torino e l'Aquila che bloccano le trasmissioni in "interconnesione" che produceva "l'effetto della diretta" (che era vietato da sentenze della Consulta) il Presidente del Consiglio Bettino Craxi, che era a Londra, chiede un decreto urgente per risolvere il problema a Berlusconi, ma il ministro delle Telecomunicazioni, Antonio Gava, non è d'accordo. Craxi non vuole sentire ragioni e convoca un Consiglio dei Ministri straordinario anticipando il suo rientro da Londra e viene emanato un "decreto eccezionale e temporaneo" in attesa della legge sulla tv, che sembra imminente ma che invece arriva dopo sei anni. Il decreto non passa alla Camera grazie ai franchi tiratori, ma Craxi ne impone un altro e chiede la fiducia minacciando le elezioni anticipate. Così il decreto passa e Berlusconi e il suo monopolio sulle sue tv è salvo.

 

La legge Mammì

Nel 1990 viene emanata la cosidetta legge Mammì che dovrebbe mettere ordine nel sistema televisivo. La legge impone alla Fininvest due vincoli: cedere il Giornale e le quote oltre il 10% di Tele+1 e Tele+2. Berlusconi aggira la legge passando il Giornale al fratello Paolo e intestando le quote eccedenti di Tele+  a vari prestanomi.

Tra il 1990 e 1991 la Fininvest versa tramite la All Iberian, su due conti svizzeri di Craxi, circa 23 miliardi di lire. La procura di Roma sospetta anche che qualcuno al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni abbia preso tangenti in cambio della legge Mammì e del piano frequenze: si sospetta di Davide Giacalone, segretario di Oscar Mammì, che è stato colui che ha steso materialmente il testo della legge sull'emittenza e che è stato ingaggiato, successivamente, alla Fininvest con una consulenza da 600 milioni di lire.

Di recente Mammì ha raccontato di una visita di Berlusconi alla vigilia della legge: "Scherzava, faceva battute, cercava di accattivarsi la mia simpatia. Poi mi si inginocchiò davanti e, baciandomi la mano, mi disse: "La prego, ministro, non rovini me e le mie famiglie!""

 

I suoi debiti: svaniti.

Nel 1994, quando c'è la sua discesa in campo Berlusconi e la Finivest sono sull'orlo del fallimento: debiti per 6.000 miliardi di lire.

L'allora Amministratore delegato Fininvest, Franco Tatò, chiede a Berlusconi di portare i libri contabili in tribunale, ma lui invece porta Fininvest (che cambierà nome in Mediaset) in Borsa nel 1996, grazie al parere favorevole della Consob nonostante le inchieste giudiziarie sui fondi neri miliardari di Mediaset.

Da allora Mediaset non conosce più declino: in un contesto generale di crisi mondiale delle televisioni solo Mediaset riesce a guadagnare: nel 2004, dopo 10 anni dalla sua discesa in campo, Mediaset ha un utile di 500,2 milioni di euro di utile netto (+35,3% rispetto all'anno precedente) mentre la RAI è in piena crisi!

Dal 1996 (quotazione in Borsa di Mediaset) ad oggi il titolo MEDIASET ha guadagnato il 187%, mentre tutte le altre aziende del settore nel resto d'Europa perdono mediamente il 4%.

Il suo patrimonio personale nel 1994 (anno della discesa in politica) ammonta a 3,1 miliardi di euro. Oggi lo stesso patrimonio ammonta a 9,6 miliardi di euro.

I suoi guadagni in Borsa (titoli Mediaset, Mediolanum, Mondadori) nel 2003 sono stati di 7,71 miliardi di euro (+28% rispetto all'anno precedente).

 

Tremonti, grazie mille

Grazie alle trovate fiscali del ministro Tremonti, Mediaset ha risparmiato miliardi di euro di tasse.

- Legge Tremonti 1: 1994, defiscalizzazione degli utili reinvestiti. Grazie ad un'interpretazione dello stesso ministero delle Finanze la Fininvest fa passare per nuovi investimenti l'acquisto di film non proprio nuovi e già posseduti da società del gruppo risparmiando 243 miliardi di lire di tasse. Questi soldi serviranno a "gonfiare il patrimonio" in vista della prossima quotazione in borsa.

- Condono fiscale 2003: Berlusconi dice che non se ne avvarrà, ma mente. L'Erario gli contesta 197 milioni di euro di tasse non pagate e lui, grazie al condono, ne versa solo 35.

- Decreto "spalma debiti" del calcio: diluendo i debiti del Milan in 10 anni, il Presidente del Consiglio risparmia 217 milioni di euro per il bilancio 2003.

- Riduzione delle tasse: grazie all'abbassamento dell'aliquota più alta (scende al 39%) il contribuente berlusconi Silvio risparmia 760 milioni di euro all'anno.

 

Pubblicità: che affare

Dal 2001, anno in cui Berlusconi vince le elezioni, molte aziende aumentano gli investimenti pubblicitari sulle reti Mediaset a scapito della RAI e della carta stampata.

Solo nel 2003 (dati Nielsen) la carta stampata ha perso 165 milioni di euro di pubblicità e 95 milioni di essi sono passati su Mediaset.

Poi c'è la pubblicità istituzionale promossa dai ministeri e dal governo con denaro pubblico: solo nei mesi gennaio-marzo 2005 (dati Nielsen) il governo ha speso in spot 5,3 milioni di euro, per il 96,2% sulle tv (praticamente su Mediaset in quanto la RAI gli spazi istituzionali li fornisce gratis), in violazione anche della legge Gasparri (da lui stesso voluta).

Ogni anno Mediaset sfiora di circa il 5-7% (800 milioni di euro) i tetti pubblicitari imposti per legge, ma le sanzioni minacciate dall'Authority non sono ancora arrivate!

 

Legge Gasparri & C.

Nel 1994 la Consulta dichiara incostituzionale il monopolio televisivo di Berlusconi e gli impone di vendere una rete Fininvest. Ma sia la legge Maccanico (Ulivo), poi il Berlusconi 2 con il decreto "salva Rete 4" e la legge Gasparri consentono a Berlusconi di detenere il suo monopolio: con Rete 4 sul satellite avrebbe perso circa 192 milioni di euro di pubblicità all'anno. Tenendola sul terrestre, come oggi, invece continua ad incassarli.

 

E non dimentichiamoci di ...

  • Abolizione della tassa sulle successioni e donazioni.

  • Accordo Mediolanum-Poste Italiane per utilizzare gli sportelli postali come sportelli della banca Mediolanum.

  • Accordo Ministero Istruzione-Poste Italiane per le prenotazioni, acquisti e consegne dei libri scolastici forniti in esclusiva da Mondolibri (Mondadori, cioè Berlusconi).

  • Decreto per gli incentivi all'acquisto dei decoder per il digitale terrestre, venduti da un'azienda di Paolo Berlusconi.

  • Riforma del TFR rinviata al 2008 per non dar fastidio a Mediolanum Assicurazioni.

  • Condono edilizio che sana molte opere abusive in villa La Certosa (residenza estiva di Berlusconi): le altre sono coperte dal "segreto di Stato".

Sembra proprio che per l'ennesima volta Berlusconi vuol distorcere la verità inventandosi anche la favoletta che egli non hai mai fatto affari con la politica.

Il solito bugiardo.

 

Postato da: AlaSinistra alle 12:39 | link | commenti (14) |
berlusconi


Commenti
#1    12 Gennaio 2006 - 12:42
 
sei fantastico...!
con rispetto
M.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente blackvintage

#2    12 Gennaio 2006 - 13:13
 
tutte palle.....cosi credete di nascondere i vostri affari tra Fassino Dalema e il tesoriere nazionale dei Ds?
Ora diciamo anche a chi legge questo blog chi è Prodi poi in un secondo momento vi citero' ogni dettaglio anche sull'agnellino PER BENE di Fassino e Dalema

CHI E' IL PROFESSOR PRODI? CERCHIAMO DI CONOSCERLO MEGLIO

tratto dal sito www.Repubblica.it

La storia devastante del governo Prodi dal 21 aprile 1996 alla crisi 21 aprile 1996: l'Ulivo vince le elezioni, grazie al patto di desistenza con Rifondazione comunista. Maggioranza autosufficiente al Senato, mentre alla Camera i voti di Rifondazione sono determinanti.
16 maggio: Scalfaro dà l'incarico a Prodi che il giorno dopo ha già pronto il governo, che giura il 18. Il 24 maggio ottiene la fiducia al Senato e il 31 alla Camera.
19 giugno: varata la prima manovra correttiva dei conti pubblici per 16 mila miliardi.
24 settembre: governo e parti sociali raggiungono un accordo sul piano per l'occupazione.
27 settembre: varata una finanziaria per 62.500 miliardi.
14 novembre: si dimette Di Pietro, ministro dei lavori pubblici.
30 dicembre: "decretone" di fine anno con misure fiscali per oltre 4.300 miliardi di lire (eurotassa).
27 marzo: approvata manovra correttiva di 15.500 miliardi.
9 aprile: prima grande crisi con Rifondazione. La missione Alba in Albania è approvata con i voti del Polo. Nei giorni successivi Rifondazione torna a votare la fiducia al governo.
28 settembre: finanziaria da 25.000 miliardi.
9 ottobre: seconda crisi. Rifondazione annuncia voto contrario alla finanziaria. Prodi si dimette. Il giorno dopo Bertinotti si dice pronto a un nuovo accordo, che comprende le 35 ore.
Il 14 il governo è rinviato alle Camere e il 16 ottiene la fiducia.
1 novembre: intesa governo-sindacati sulle pensioni.
24 marzo: il governo approva il disegno di legge sulle 35 ore.
25 marzo: Italia ammessa nel gruppo iniziale dell'Euro.
2 aprile: respinte le mozioni di sfiducia al ministro dei Trasporti Claudio Burlando.
17 aprile: il Consiglio dei ministri approva il Documento di programmazione economica e finanziaria.
20 aprile: respinte le dimissioni del ministro della Giustizia Flick dopo le fughe di Gelli e Cuntrera.
21 luglio: il Senato vota la fiducia per la verifica di governo. Il 22 fiducia anche alla Camera.
25 settembre: il governo approva una Finanziaria da 14.700 miliardi.
4 ottobre: il Comitato politico di Rifondazione comunista decide il voto contro la Finanziaria.
Nei giorni successivi scissione della corrente di Cossutta, che voterà a favore.
25 settembre: il Consiglio dei ministri vara la Finanziaria '99, da 14.700 miliardi dopo aver aggiunto in extremis 1.200 miliardi da destinare alle fasce sociali più deboli. Prodi sottolinea che la finanziaria "viene incontro a esigenze e richieste del Prc".
1 ottobre: Per Bertinotti la Finanziaria "non è emendabile" e il governo può solo "ritirarla". Cossutta esprime sconcerto per la "determinazione ad arrivare alla rottura".
4 ottobre: al Comitato politico nazionale di Rifondazione comunista vince la linea del segretario, con il voto determinante della minoranza trotzkista di Maitan.
5 ottobre: Prodi va al Quirinale per riferire a Scalfaro. Cossutta si dimette da presidente del partito. Cossiga annuncia che l' Udr non voterà la fiducia al governo, ma nella maggioranza è aperto il dibattito sul rapporto con l Udr. D'Alema smentisce le voci di una sua volontà di sostituire Prodi.
6 ottobre: l' assemblea dei gruppi parlamentari del Prc approva, con 29 voti contro 16, il documento presentato dal capogruppo alla Camera Diliberto con cui si dà mandato di votare no al governo e alla Finanziaria. Il documento contiene però una forte critica alla linea del segretario aprendo la strada alla scissione.
7 ottobre: Prodi riferisce alla Camera gli ultimi sviluppi della crisi. Per il Prc parla Diliberto che annuncia la decisione del partito, ma esprime il disagio suo e di altri colleghi di partito. Nel pomeriggio riunione di quadri del Prc, con Cossutta e Diliberto, che avvia di fatto il processo della scissione che dovrebbe portare alla nascita di un altro partito comunista.
8 ottobre: la replica di Prodi alla Camera è prudente, soprattutto sul problema dei raid Nato nel Kosovo, che può essere un punto di rottura con Cossutta. Tutti gli schieramenti fanno appello ai propri deputati per la presenza in aula, perchè la fiducia è legata a pochi voti.
Dai Ds ai Popolari, dai Verdi a i "cossuttiani" c'è grande amarezza per l'esito del voto alla Camera. Ma nelle riflessioni di quasi tutti i leader della maggioranza viene espresso forte disappunto per la decisione di Bertinotti di non votare la finanziaria. Comincia D'Alema, segretario ds, secondo il quale "non si può certo escludere che la via d'uscita possano essere le elezioni. In queto momento credo che nulla possa essere escluso".
Bertinotti, aggiunge D'Alema, ha compiuto un "errore drammatico". "Credo che chi abbia visto alla televisione le immagini dei parlamentari del Polo festanti intorno a Berlusconi e Fini difficilmente le dimenticherà - ha detto - E credo che per Bertinotti non sarà facile quello che lo attende. Quindi - insiste il leader ds - l'errore drammatico l'ha compiuto quel pezzo della sinistra che si è sottratto alla responsabilità del governo del Paese e che ha restituito alla destra la parola e il motivo per festeggiare. Perchè loro, da soli, non avrebbero mai potuto riconquistarlo".
E contro il segretario di Rifondazione, che ha votato "no" all'esecutivo, è sceso in campo anche Marini, leader popolare. Scosta brusco i cronisti, lasciando l'aula di Montecitorio dopo la bocciatura del governo, e dice: "Avete visto tutti quello che è successo: siamo andati sotto per un voto solo". "Siamo andati sotto per il voto di un traditore" aggiunge Mattarella.
"Al Capo dello Stato proporremo di valutare la possibilità di affidare l'incarico a chi è in grado, all'interno del centrosinistra, di portare all'approvazione della legge finanziaria e di gestire la fase successiva e le importanti scadenze istituzionali previste", ha invece dichiarato il senatore Luigi Manconi, portavoce nazionale dei verdi, che ha anche proposto alle altre forze dell'Ulivo di incontrarsi "in tempi strettissimi" per affronatre la nuova situazione e "non dissipare quell'unità del centrosinistra che tuttora resta preziosa".
9 ottobre Armando Cossutta propone un nuovo incarico al presidente dimissionario Romano Prodi limitato all'approvazione della Finanziaria. Il leader dei deputati moderati di Rifondazione, che oggi, contro le indicazioni del partito, ha votato a favore del governo, ha detto che Prodi dovrebbe impegnarsi a dimettersi subito dopo l'approvazione della finanziaria. Successivamente, essendo in pieno semestre bianco, il presidente della Repubblica potrebbe "adottare misure straordinarie di carattere politico istituzionale", ha aggiunto. Cossutta non ha voluto rispondere alla domanda se intendesse riferirsi alla possibilità di dimissioni anticipate di Scalfaro per poter andare alle elezioni dopo la nomina di un nuovo presidente da parte di questo Parlamento.



utente anonimo

#3    12 Gennaio 2006 - 14:13
 
Scusa tanto Anonimo (come al solito non ti firmi mai) del commento #2, ma con il tuo commento cosa hai voluto dimostrare?


Hai per caso risposto a ciò che io ho scritto nel post riguardante gli AFFARI CHE BERLUSCONI HA FATTO, E CONTINUA A FARE, CON LA POLITICA?


Non mi sembra: hai solo trascritto una buona cronistoria del governo Prodi, molto dettagliata, ma che non credo possa dimostrare nulla.


O forse volevi dimostrare che Prodi ha pagato tangenti a Craxi per farsi fare una legge sulla tv? O volevi dimostrare che Prodi ha utilizzato la sua posizione politica per fare affari con la pubblicità?


Non riesco a capire davvero cosa c'entra ciò che hai scritto con ciò che io ho scritto.


La verità è che tu non hai argomenti, come tutti coloro del tuo partito e della tua parte (è bastato vedere Castelli e Cicchitto a Ballarò l'altra sera!), la verità è che Berlusconi non è più difendibile e che cercate con ogni mezzo di offuscare la verità sulle malefatte e i malaffari di Berlusconi. Ma ormai è sotto gli occhi di tutti, la gente se ne è accorta, l'ha capito ed è stanca di vederselo ancora tra i piedi a fare i propri affari, mentre il Paese va a rotoli e le famiglie non riescono ad arrivare a fine mese.


Ora aspettiamo con impazienza le tue prossime biografie su Fassino e D'Alema, ma mi raccomando: questa volta copiale da il Giornale di Paolo Berlusconi, magari
riesci a beccare qualche altra bufala come il dossier Telekom Serbia o Unipol.
Sai, loro sono più bravi di te a scrivere "del nulla".


In ogni caso, eventualmente tu riuscissi a dimostrare il contrario di quanto ho scritto nel mio post avrai le mie scuse.


Saluti cari e auguri

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#4    12 Gennaio 2006 - 14:31
 
basta andare contro il premier...ki veramente inquina gli affari dell'economia italiana è la finanza rossa...per risollevare l'italia ci vuole sempre e solo Silvio Berlusconi
utente anonimo

#5    12 Gennaio 2006 - 20:53
 
pienamente in sintonia con te commento 4 ...........sono solo loro che inquinano le prove menomale che stasera il GRANDE CAVALIERE Berlusconi è andato dai magistrati......cazzi amari per voi compagni
utente anonimo

#6    13 Gennaio 2006 - 14:59
 
W SILVIO!
LUI SI' E' LA VERITA' FATTO UOMO!
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#7    13 Gennaio 2006 - 17:19
 
Vergognativi di questa frase berlusconi in galera.......solo questo sapete fare.......grande ragione al presidente che dice che i comunisti maxsisiti esistono ancora sapete solo offendere e niente di piu'......volete governare questa grande paese che si chiama Italia?......ma andate a casaaaaaaaaaaaaaaaa........anzi andate in russia
utente anonimo

#8    14 Gennaio 2006 - 15:11
 
Vedo che avete rinnovato il blog, siete tornati a postare. Tornero a scriverci, anche se le mie idee sono diverse dalle vostre (a Natale mi sono iscritto a Rifondazione). Ciao!
Andrea
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#9    14 Gennaio 2006 - 17:58
 
come vedo tutti scappano dai Ds....mi complimento per andrea che almeno ha fatto un scelta giusta perche' almeno loro confermano che sono comunisti e no falsi comunisti
utente anonimo

#10    15 Gennaio 2006 - 23:01
 
Ehm, veramente non mi sono mai iscritto ai D.S.: simpatizzavo a 14 anni, ma a 16 (età mi attuale) sono diventato comunista ferrandiano, quindi da un po' di tempo. Giusto per precisare.
Andrea
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#11    16 Gennaio 2006 - 14:46
 
Scusali Andrea, ma come vedi devono parlare tanto per parlare! Così gli è stato ordinato.
PS: Mi fa piacere che sei ritornato a leggermi.
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#12    16 Gennaio 2006 - 15:33
 
TROVEREMO I 50 MILIONI DI EURO...
PREPARATEVI A SCOMPARIRE DEFINITIVAMENTE
INIZIATE A PENSARE IL NOME DI UN NUOVO PARTITO PERCHE'I DS SCOMPARIRANNO
E VOI ERAVATE QUELLI CHE VOLEVANO GOVERNARE L'ITALIA?
MAMMAMIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA NON SIA MAIIIIIIIIII AVETE SEMPRE FALLITO....SEMPRE
utente anonimo

#13    19 Gennaio 2006 - 15:13
 
Destrorsi, siete dei pagliacci punto e basta.
Vi state arrampicando sugli specchi, la vostra malafede è congenita.
Inneggiare a un ladro affarista come il Nano significa avere l'intelligenza pari a quella di un lombrico.
Altro che "neri" , non avete colori.
utente anonimo

#14    26 Gennaio 2006 - 10:02
 
Lasciali pure parlare i destrorsi, questi qua che scrivono nel blog sono solo dei falliti, fanatici e buoni a nulla, carne da cannone che serve solo a far rumore per soffocare la voce degli altri. Quelli che contano li usano,e dopo li buttano come carta straccia, sena che loro capiscano niente...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LordArmageddon

Commenti

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