Il sito dei DS di San Giorgio a Cremano.

 
   

Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non con i sassi affumicati dei borghi inermi
straziati dal tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non con la primavera di queste valli
che ti vide fuggire
ma soltanto con il silenzio de
i torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre
Resistenza

Ora e sempre Resistenza
di Piero Calamandrei

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martedì, 03 gennaio 2006

La base DS e il caso Unipol

Unipol, intercettazioni telefoniche tra Fassino e Consorte pubblicate dal quotidiano di Berlusconi, il totale silenzio invece sulle vicende Fiorani/BPI e sui soldi che esponenti del centrodestra hanno preso, poca chiarezza di ciò che sta succedendo: a dire il vero, a me sembra più una campagna elettorale che non si preannuncia affatto tranquilla.

Però la base DS è disorientata, non capisce, non riesce a vedere chiaro.

Ne vogliamo parlare? Magari discutendone ... le idee si chiariscono.

 

Postato da: AlaSinistra alle 14:48 | link | commenti (14) |
politica, democratici di sinistra


Commenti
#1   04 Gennaio 2006 - 14:50
 
uè alasinì' buongiorno....
perchè non ti vai a legger la mia ultima fatica letteraria?
si intitola "la fine di un Mito?" naturalmente su:
www.smclarkkent.blogspot.com
a presto
clark
ps. mi piacerebbe conoscere la tua opinione
utente anonimo

#2   04 Gennaio 2006 - 15:11
 
Anzichè fare pubblicità al tuo blog perchè non esprimi la tua opinione?
utente anonimo

#3   04 Gennaio 2006 - 19:56
 
Intanto, i magistrati milanesi hanno ipotizzato nei confronti di Giovanni Consorte, l'ex presidente di Unipol, anche il reato di associazione per delinquere nell'ambito dell' inchiesta su Antonveneta. ( Quindi Fiorani).
Gli altri reati contestati all'ex numero uno della compagnia bolognese Consorte sono l'aggiotaggio, l'appropriazione indebita e la ricettazione.
Tratto da Repubblica
(4 gennaio 2006)
Quindi se voi siete migliori dei magistrati e avete i nomi dei politici di centro destra che prendono mazzette fatele.....io una cosa posso dirla: TACETE che fate piu' bella figura e fatevi un esame di coscienza
utente anonimo

#4   05 Gennaio 2006 - 16:40
 

Una risposta all'intervento #3 bisogna darla, visto che lui/lei non conosce i fatti e si limita solo a leggere i titoli dei giornali o sentire le notizie da TGCOM
(30 secondi di TG).

Ecco i fatti, dettagliati, che tirano in ballo i politici del centrodestra (i nomi sono stati tutti omissis).


Prima di tutto, perchè è stato arrestato Gianpiero Fiorani? Il provvedimento del gip di Milano Clementina Forleo per l'ex numero uno della Bpi ed altre 5  persone è stato firmato in seguito all'indagine della Procura sugli affari occulti della Banca Popolare Italiana per la scalata ad Antonveneta.

Le accuse per Fiorani sono pesantissime: aggiotaggio (aver diffuso notizie false per alterare il corso dei titoli in Borsa), insider trading (aver utilizzato notizie riservate), truffa, truffa aggravata, appropriazione indebita e
associazione per delinquere finalizzata al compimento di questi reati.


E dal mandato emergono movimenti di soldi destinati ad esponenti politici.


Gran parte dei soldi frutto delle appropriazioni indebite effettuate da Fiorani e dal suo entourage andavano a politici nazionali. I nomi dei politici sono coperti da omissis.
Si parla di una chiamata in causa di esponenti della Lega
(si è parlato del ministro delle riforme Roberto Calderoli) e dell'Udc.


Inoltre, due verbali - uno porta la data del 7 ottobre, l'altro del 3 novembre 2005 - aprono uno squarcio sulla fitta rete di politici che negli anni ha sostenuto Gianpiero Fiorani nella sua parabola di banchiere di serie A. Dalla ricostruzione emergono le peripezie affrontate dall'ex numero uno della banca nel tentativo di 
conquistare il sindaco della sua amata Lodi. Fiorani appare come un imperatore che nomina il console di una provincia per lui strategica. O per lo meno che grazie alla sua influenza cerca di non farne eleggere uno a lui avverso.


È andata così nell'aprile 2000, quando all'interno della Casa della Libertà si doveva scegliere il candidato sindaco di Lodi. In ballottaggio ci sono due nomi,
Ambrogio Sfondrini ed Ernesto Capra. Entrambi ex dirigenti della Popolare di Lodi, ma con una sostanziale differenza: il primo dei due era un acerrimo nemico di Fiorani, cosa non di poco conto. Il secondo no.


Sfondrini dopo l'uscita di scena dell'amministratore delegato della Lodi, Angelo Mazza, per un certo periodo aveva condiviso con Fiorani la direzione generale della banca, ma
ben presto il giovane e rampante Gianpiero era riuscito a emarginarlo,
costringendolo nel '99 alla pensione e guadagnandosi così lo scettro assoluto.


L'occasione di rivincita per Sfondrini si presenta però l'anno successivo, quando una lista civica di centrodestra lo candida per la carica di sindaco, un ruolo nevralgico non solo per la natura popolare dell'istituto, ma anche per la possibilità di
controllare il piano regolatore della città
. Cosa che si rivelerà non di
poco conto visti i numerosi affari immobiliari portati avanti da Fiorani e dalla sua cricca. La candidatura di Sfondrini ottiene anche l'appoggio di Forza Italia. Come bloccare allora la corsa dell'ex dirigente cacciato dalla Popolare alla poltrona di sindaco?


L'uomo giusto per Fiorani è Aldo Brancher (FI), ora sottosegretario alle Riforme
Istituzionali e alla devoluzione
, uomo di contatto tra la Lega e Forza
Italia. I rapporti tra i due risalgono probabilmente al periodo in cui il
banchiere lavorava presso la Banca industriale gallaratese e Brancher si
occupava per la famiglia Franchini della cessione della Standa. Gli affari però iniziano ai tempi della Plastecopack, un'azienda partecipata dal parlamentare di Forza Italia che grazie a una legge che vietava l'utilizzo delle cassette di legno per gli alimenti si era buttata nella produzione di cassette di plastica.


Gli affari però non erano andati secondo le speranze e quando era giunto il momento di chiudere i conti, Gianpiero Fiorani non aveva fatto mancare il proprio appoggio, elargendo un fido personale a Brancher, poi saldato grazie ad altri prestiti passati anche
sui conti della compagna dello stesso Brancher, Luana Maniezzo.


L'amico per
restituire i favori a Fiorani decide di intervenire presso due esponenti di
spicco della Lega e di Forza Italia, partiti forti in quel di Lodi, Roberto Calderoli, ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, e Paolo Romani, ora sottosegretario alle comunicazioni e plenipotenziario di Forza Italia in Lombardia.


Nello stesso periodo Bpl apre un fido di circa 200 mila euro proprio a favore di Romani e prepara del denaro in contanti da versare nelle tasche di Calderoli, ma del quale non è mai
stata trovata nessuna traccia. A orchestre le operazioni di versamento è Fiorani in persona che agisce però tramite Donato Patrini, allora vicinissimo a Fiorani e assistente dell'ad delle Casse del Tirreno. È infatti l'Area Toscana a concedere i fidi a Romani e a preparare i soldi in contanti, sebbene successivamente Romani otterrà anche dall'Area milanese della Popolare di Lodi una garanzia fideiussoria parzialmente garantita da titoli.


L'intervento di Brancher provoca l'effetto voluto, Forza Italia e la Lega tolgono l'appoggio a Sfondrini e la Casa delle Libertà candida Ernesto Capra che parteciperà alle elezioni contro il candidato del Centro sinistra Aurelio Ferrari. A Lodi è di dominio pubblico che il ribaltone sia stato voluto da Fiorani: ma nessuno immagina che siano viaggiate anche valigie di quattrini. Anche se tanto sforzo, alla fine, si rivelerà inutile. Alle elezioni i voti di Forza Italia, Lega Nord, Ccd e Alleanza nazionale raggiungeranno il 46,2%, mentre quelli
dell'altra coalizione il 47,4%. Al ballottaggio la spunta Ferrari con il 52,8% delle preferenze.


Questa è cronaca dettagliata, quindi caro Anonimo del #3: non facciamo come al solito del becero qualunquismo per poi parlare con frasi fatte tanto per ...


Buona giornata a te.


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#5   05 Gennaio 2006 - 17:38
 
spero tanto che l'anonimo 3 vi risponderà prima possibile ma io prima di ogni altra cosa voglio dirvi che state rovinati voi Fassino e Dalema, pensate a Consorte che è indagato per associazione a delinquere e truffa per quei poveretti che voi sfruttate nelle cooperative e nelle assicurazioni. Nessuno vi voterà. Poi se vogliamo continuare a parlare di Bassolino...èèèèèèèèèè meglio lasciare stare.....vogliamo parlare di Riccardi del vostro assessore e il vostro Vicesindaco per lquanto riguarda le società miste? E vogliamo dire ai cittadini i membri del consiglio di amministrazione di Città solidali chi è presente? Il papà di un vostro caro amico......bhe se volete scrivete e io rispondero' sempre
Ciao comunisti da fabrizio San Giorgio a Cremano
utente anonimo

#6   05 Gennaio 2006 - 19:16
 
Tanto per chiarirti le idee, caro fascista (?) o forzaitaliota (?) o pagnottista (?) Fabrizio: Fassino e D'Alema, nella vicenda Unipol non sono nè indagati, nè accusati di alcun reato; e non sono accusati e indagati in nessun'altra inchiesta giudiziaria, così come lo sono invece parecchi pezzi grossi della "tua" parte a partire dal pluripregiudicato Berlusconi Silvio, capo del Governo e padrone di Forza Italia. Proprio tu mi vieni a fare discorsi di tipo giudiziario? Non ti conviene, non ne avete la possibilità, voi che ci sguazzate nella illegalità e nella impunità (dovrei ricordarti qualche legge ad personam che il governo di centrodestra ha fatto)!!!!
Ma non voglio ritornare di nuovo a discutere della fedina penale di Berlusconi e di come ha fatto diventare il nostro paese lo spauracchio d'Europa.
Dici che vuoi parlare di Bassolino? Parliamone. Parla pure. Ma parlane con cognizione di causa, non con accuse di terza e quarta mano.
Come di quarta mano è l'informazione che hai in merito al CdA di Città Solidali: il papà del nostro segretario (perchè è di lui che parli) è stato nominato consigliere in Città Solidali qualche anno fa, quando il figlio non era ancora il segretario dei DS di San Giorgio. Quindi, non capisco che cosa stai insinuando o cosa intendi dire. Se vuoi altri dettagli, visto che non sei informato abbastanza su nulla, puoi chiedermeli quando vuoi.
Credi che i cittadini siano disinformati come lo sei tu? O credi di fare la solita disinformazione (stile Berlusconi) anche a San Giorgio a Cremano?
Dimenticavo: ci fa enormemente piacere che TU NON CI VOTERAI MAI come ci fa altrettanto piacere che ci continui a scrivere. Almeno chi segue il nostro blog impara a conoscervi bene e come siete fatti.
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#7   06 Gennaio 2006 - 01:16
 
Sono un compagno e mi spiace deludervi ma devo dire che io non sapevo che il padre del nostro segretario è un consigliere di amministrazione anzi me ne vergogno. Vorrei sapere a che titolo è lì.
Che esperienze di lavoro o di gestione amministrativa o societaria e che lavoro svolge o svolgeva il padre del segretario e infine che titolo di studio possiede?
Giorgio.Ciao
utente anonimo

#8   08 Gennaio 2006 - 12:47
 
Caro Giorgio, davvero non capisco perchè devi vergognarti che il padre del segretario dei DS faccia parte del CdA di Città Solidali: è un consigliere di amministrazione, mica un ladro!
Non credo che questa sia la sede giusta per elencare titoli, meriti, competenze e curricula di persone che operano come consiglieri di amministrazione in società miste anche perchè, se qui ti venissero elencate le competenze e i titoli di studio, tu a che titolo o per quale tua competenza lavorativa o professionale potresti giudicare la presenza del consigliere Zinno (o di altri) in Città Solidali?
A proposito: tu, che titolo di studio hai?
Infine, credo che in un precedente commento sia stato scritto (e ciò corrisponde a verità) che egli è stato nominato consigliere di amministrazione qualche anno prima che il figlio diventasse Segretario dei DS di San Giorgio a Cremano, quindi non credo che sia stato nominato consigliere per legami di sangue, ma bensì per meriti e capacità professionali.
Mi dispiace che tu ti vergogni che una persona per bene e competente faccia parte di un CdA di una società che, grazie anche all'azione propositiva e di controllo gestionale del nostro consigliere Zinno, non ha portato avanti programmi aziendali suicida o clienterali all'interno della società stessa.
Rino Bertolotto
utente anonimo

#9   08 Gennaio 2006 - 15:53
 
Sono sempre Giorgio....ma stai scherzando?? Vorresti dire che la Città solidali non vive in una crisi economica come denunciata anche dai nostri consiglieri di maggioranza? Lo sai che Città solidali tiene 10 consiglieri di amministrazione?? non sono stati eseguiti piacere super clienterali all'interno di Città solidali ove la moglie del consigliere Sarno senza concorso il suo livello è aumentato? Il consigliere Zinno sulla vicenda Sarno non mi sembra che abbia preso posizioni.
Oltre al padre del segretario Zinno all'interno c'e' anche il padre del consigliere sempre di maggioranza Marigliano.
Piu' programmi suicidi di questi e piu' clientelismo di questo?
Bhe facciamo autocritica forse è meglio.
utente anonimo

#10   08 Gennaio 2006 - 16:46
 
Caro Giorgio, non posso non intervenire ora,dato che bisogna dare le giuste informazioni.
Come hanno detto i compagni che mi hanno preceduto mio padre è stato nominato un anno e mezzo prima che io diventassi segretario.
In Città solidale,abbiamo denunciato quando c'era da denunciare un atteggiamento non in linea con i nostri principi e il nostro consigliere è intervenuto contro quelle promozioni di cui parli,anche se è stato lasciato solo da altri consiglieri che pure condividevano tali posizioni.
Il nostro consigliere intervenne in CDA contro tali passaggi,dato che non erano chiari i titoli per cui avvenivano(anche se è prerogativa del presidente tale scelta). LA nsotra posizione come DS usci anche sui giornali,mattino,se vuoi ti spedirò anche l'articolo.
Inoltre città solidale oggi non ha più problemi di bilancio proprio perchè si è tentato in tutti i modi di bloccare le spese inutili, e dare a città solidale nuovi raggi d'azione modificando il suo statuto.
I DS nel 2001 votarono contro la costituzione di tale società.
Non abbiamo partecipato alla costituzione della società ne al suo progetto ne eravamo presenti all'epoca delle assunzioni.
Quando entrammo in maggiornaza uno dei primi atti che facemmo fu quello di votare i debiti fuori bilancio di città solidale, per non far fallire una società e far licenziare 160 persone mettendo in difficoltà così 160 famiglie! I consiglieri del gruppo DS senza aver responsabilità di quello scempio,si presero la responsabilità di votare quei debiti fuori bilancio.
Il piano industriale della Città Solidale aveva degli errori di pianificazione tali,da portare costantemente una perdita alla società.
In questi anni noi abbiamo tentato di riparare agli errori di costituzione e far si che la gestione della società fosse la più trasparente possibile e il servizio ai cittadini migliori.
Non è possibile fare miracoli, ma il nostro ruolo lo stiamo facendo.
Per quanto riguarda gli altri membri del consiglio d'amministrazione e sulle loro posizioni i DS non possono sindacare, ma aprire una seria dialettica come ormai da anni facciamo e credo che qualche passo in avanti in più si riuscirà a fare.
Spero di essere stato abbastanza chiaro, per qualsiasi altro chiarimento (questo blog come vedi non ha nessuna censura di sorta) sarò e saremo sempre ben lieti di rispondere
Saluti
Giorgio Zinno
Segretario Democratici di Sinistra San Giorgio
utente anonimo

#11   09 Gennaio 2006 - 21:56
 
Ormai i Ds di San Giorgio sono allo sbando come i loro amici Fassino e D'Alema. Riescono a dire qualcosa di Sinistra solo quando pronunciano il loro nome per esteso "Democratici di Sinistra", figuriamoci qualcosa di relamente Comunista, mission impossible!
Il pikkio
utente anonimo

#12   11 Gennaio 2006 - 12:15
 
FINALMENTE BEN TORNATO ALA!
:-)
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#13   12 Gennaio 2006 - 14:30
 
Il livello di discussione dei forzaitalioti oramai si attesta sulivelli talmente bassi che non si sa nemmeno che rispondere.
Perquanto riguarda affari e politica mi sento di dire solo questo ai berluschini "Non guardare la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello ma la trave che è nel tuo". E non venitemi a dire che anche lui faceva parte del complotto comunista!!!
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#14   22 Giugno 2007 - 01:23
 
finiti i rifornimenti sovietici c'è bisogno dei soldi delle banche
utente anonimo

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